Luzzati Festival Verezzi

I due gemelli… veneziani

I due gemelli… veneziani
da Carlo Goldoni libero adattamento di Natalino Balasso
con Jurij Ferrini e con Francesco Gargiulo, Maria Rita Lo Destro, Federico Palumeri, Stefano Paradisi, Andrea Peron, Marta Zito
regia Jurij Ferrini
produzione Progetto U.R.T. srl

3, 4 e 5 agosto 2019, ore 21.30

Zanetto arriva a Verona per sposare la bella Rosaura, figlia del rinomato dottor Balanzoni. Zanetto ha un fratello gemello, Tonino, fascinoso criminale. I due gemelli non si vedono da dieci anni ma si assomigliano come due gocce d’acqua. Il caso vuole che Tonino, in fuga dalla legge, si trovi anch’esso a Verona poiché deve ricongiungersi a Beatrice, affidata alle non troppo disinteressate cure dell’amico Florindo… una serie di coincidenze e rocamboleschi scambi di persona daranno luogo a un trascinante gioco degli equivoci.
Meccanismi comici universali, perfetti e sempre funzionanti. Tempi metrici, paradossi e rapidità d’esecuzione. I copioni di Carlo Goldoni sono partiture musicali estremamente concrete e realistiche. I copioni di Balasso anche.

Note di regia
La nuova avventura dei gemelli veneziani è ambientata negli anni ‘70. “C’era” dice Natalino Balasso “una curiosa gemellarità nei giovani di quegli anni, i movimenti di protesta, gli studenti, i giovani operai si erano polarizzati su due fronti opposti: comunisti e fascisti, rossi e neri”. Erano gli anni di piombo. C’era il terrorismo. Ma quando non erano criminali erano tutti giovani che desideravano divorare la vita e lottavano da opposte fazioni per un futuro migliore.

Questo sguardo – da un punto di osservazione che si trova ormai a quasi mezzo secolo di distanza – coincide con il nostro presente. E allora nel grigiore di questa modernità disperante, presente distopico dove la bugia si accoppia con bugia, fino a far della menzogna una compagna della vita quotidiana, immagino che questa commedia possa offrirci un interessante spunto di riflessione sul tema dell’apparenza. Perfino sul concetto di virtuale; che tende sempre più a sostituirsi al reale. O quanto meno a manipolare così facilmente la realtà da confonderci fino al più totale smarrimento, fino a farci cadere come allocchi nelle più improbabili fake news, nuove sottili armi di persuasione di massa.

Ecco perché la vicenda e l’intreccio – straordinariamente comico – delle disavventure di due fratelli gemelli, davvero identici, che non si vedono da anni e per puro caso si ritrovano a Verona per sposarsi, oltre a esser motore di equivoci spassosi, può diventare un’allegoria della fallacità dei nostri sensi, delle nostre percezioni e di ciò che cade sotto di loro. Goldoni e Balasso sembrano volerci prendere in giro proprio sulla nostra poca lucidità.

Jurij Ferrini

Credits Logo Edinet Siti Internet